Giuseppe UVA: pestaggio

Giuseppe Uva – Vittima di Stato

Fonte:StaffGrillo


beppo uvaL’ennesima morte in carcere di un ragazzo. L’ennesimo Stefano Cucchi. Questa volta, per Giuseppe Uva di Varese, non c’è neppure la consueta giustificazione: “Era un tossico, uno spacciatore, se l’è cercata”. Giuseppe non era né uno, né l’altro, era ubriaco, è morto per una bravata. Questa strage deve finire. 1531 morti in dieci anni solo in carcere, senza contare gli altri casi: Federico Aldrovandi è morto in strada, Riccardo Rasman in casa sua. Muoiono i poveri diavoli, gli incensurati, i ragazzi, gli invisibili. Entro l’anno sarà attiva l’associazione: “Vittime di Stato” per aiutare le famiglie colpite.

Intervista alle sorelle di Giuseppe Uva e all’amico Alberto Bigiogero

Lucia Uva: “Sono con mia sorella Uva Carmela e con un amico di Giuseppe Uva – Alberto Bigiogero – e sono qui a raccontare questa storia, una storia brutta, perché è finita malamente: mio fratello il 14 giugno del 2008 alle 3: 00 di notte è stato fermato per la strada insieme al suo amico Bigiogero…”

Alberto Bigiogero: “Ero in compagnia di Giuseppe Uva, la notte tra il 14 e il 15 giugno 2008 quando, un po’ euforici, abbiamo transennato una via di Varese deviando praticamente il traffico lì nel centro di Varese. Quando siamo stati fermati da una gazzella dei Carabinieri il signor Uva è stato scaraventato per terra e poi, in un secondo tempo, è stato scaraventato dentro l’auto e preso a pugni, io sono stato scaraventato dentro una pattuglia della Polizia, dentro una volante della Polizia, siamo stati portati nella caserma di Via Saffi a Varese e questi due Carabinieri si sono.. un Carabiniere in particolar modo l’ha massacrato di botte in caserma insieme ai suoi colleghi e mi dicevano: “dopo arriva anche il tuo turno”. Al che, quando finalmente mi sono trovato da solo, ho chiamato il 118 implorandolo di venire in soccorso, perché un mio amico veniva massacrato, mi hanno detto che in caserma non potevano intervenire, è arrivato un soggetto con dei tratti asiatici, sembrava quasi cinese, con una borsa forse da medico e da lì il mio amico Beppe ha smesso di gridare: questo mi ha fatto sentire veramente sollevato come non mai, perché ho pensato che hanno smesso di pestarlo.”

Carmela Uva: “Io sono l’altra sorella di Giuseppe Uva, per il quale, il giorno 14 giugno 2008, mi era arrivata una telefonata alle ore 7:20 del mattino. La prima cosa che ho fatto, ho chiesto: “che cosa è successo?”, dice: “niente signora, guardi, è stato prelevato suo fratello dalla strada in condizioni proprio atroci”, solo che questo dottore qua insisteva e voleva sapere se mio fratello faceva uso di droghe, se si drogava. So che mio fratello poteva essere un barbone, come lo chiamavano, poteva essere uno di strada e aver fatto qualunque cosa, ma che si drogasse a noi non è mai risultato. E gli ho detto: “guardi, appena mi affretto vengo su”; “sì, sì, ma faccia pure con calma, perché tanto è qua tranquillo, adesso è sedato, non c’è nessun problema”. In quel momento lì arriva questo dottore e ci fa entrare nello studio e gli ho chiesto: “scusi, ma mio fratello dove è?”, dice “eh, signora, stia calma, è di là, tutto..”, “no, no, vogliamo vederlo”, “sì”. Ci porta di là, quando siamo entrati in quella stanza guardi, una roba… non ci sembrava neanche nostro fratello: aveva la testa con sotto quattro cuscini, aveva un lenzuolo, era coperto da un lenzuolo, una flebo e russava in un modo che praticamente non era russare, perché lì c’era qualcosa che lui.. ormai lo stava lavorando la morte. Io ho fatto per avvicinarmi e lui mi ha fermato, questo dottore e mi ha detto: “no, signora, guardi, non si avvicini, perché dorme”. Ho detto: “dottore, ma così dorme? E’ normale?”, dice: “sì, sì, è stato sedato, non si preoccupi che nel pomeriggio in tre o quattro ore si sveglia e potete chiacchierare quanto volete”. “ Ok”, ho detto a mia sorella: “senti, ormai è mezzogiorno, stai calma”, le 11: 30, erano le 11: 00, vengono fuori e mi fanno: “signora, si accomodi” gli dico “dottore, cosa c’è?”, dice l’altro dottore: “purtroppo abbiamo fatto di tutto, abbiamo fatto l’impossibile, ma non c’è stato nulla da fare”, gli ho detto: “scusi, dottore, ma di chi sta parlando lei?”, dice “ suo fratello è deceduto”.

Sono stata male e ho avuto proprio una reazione bruttissima, perché insomma, ti dicono che era sedato e stava dormendo, dopo un po’ escono fuori dicendo che era deceduto e gli aveva ceduto il cuore, in quell’attimo lì gridavo come una matta. Ho detto a questo dottore: “è impossibile che sia morto per arresto cardiaco del cuore e dunque, a questo punto, chiedo l’autopsia”. Ce l’hanno fatto vedere e, quando l’abbiamo scoperto, ci siamo accorti che lui aveva delle botte, aveva degli ematomi, insomma non era messo in condizioni.. in quanto quell’altra mia sorella gli ha detto: “scusi, perché ha questa botta rialzata? Perché ha il ginocchio gonfio? Perché ha..?”, il dottore ci ha detto che lui aveva quella botta rialzata perché gli sono saliti addosso e erano in quattro per rianimarlo.

Lucia Uva: “E’ un anno e mezzo che sto cercando giustizia: questa giustizia che non si riesce a ottenere per il semplice fatto che un magistrato non è stato avvisato che mio fratello è morto! Mi chiedo il perché dei medici, dei bravi medici, come penso siano bravi, abbiano potuto somministrare a un ubriaco Tavor, En, Solfaren, quattro farmaci che gli hanno bloccato il battito cardiaco, come dicono loro e abbiamo qui il decreto dei dottori che sono stati indagati. Facciamo un’istanza a un magistrato dove chiediamo che venga fatta luce sul perché Giuseppe aveva tutti quegli ematomi, sul perché Giuseppe era tutto segnato, pieno di botte, con il naso rotto, con gli occhi.. botte alle gambe, costole inclinate, tutte queste cose che hanno messo tutto a tacere. Di Giuseppe si diceva che era drogato, spacciatore, si diceva di tutto e di più: ho fatto fare gli esami tossicologici e mio fratello non era né drogato né spacciatore. Sono arrivati gli esiti della dottoressa Kelly in ritardo, perché il mio avvocato non li ha fatti pervenire in tempo in Tribunale. Ho preso un altro medico legale di Bologna, dove ho fatto controllare l’autopsia di tutte le foto di mio fratello, perché anche i miei medici legali ritengono opportuno che venga rifatta l’autopsia sulle ossa, in quanto mio fratello aveva le ossicine del suo corpo rotte! E quello che mi dispiace è che un dottore abbia fatto la sua autopsia dicendo che aveva delle semplici escoriazioni, delle semplici bottarelle. Quest’avvocato mi ha preso in giro per un anno e mezzo: era d’accordo con delle persone che doveva tacere tutto, perché non è mai stato fatto un interrogatorio né al ragazzo che era insieme a mio fratello, né io sono stata mai chiamata e non abbiamo mai avuto risposte. Si è chiuso il primo caso dove si dava la colpa ai dottori, ok. Adesso abbiamo aperto un nuovo procedimento penale, dove la dott.ssa ancora non ci ha dato il permesso di entrare a poter leggere il fascicolo dove ci sono degli altri indagati ignoti, secondo loro. Di chi lo ferma per strada, lo porta in Caserma ci sono i nomi, ci sono le testimonianze, c’è tutto e nessuno sa che cosa è successo a Giuseppe! “Giuseppe sbraitava, saltava, era indemoniato, si picchiava da solo”, ma per picchiarsi da solo non penso che con un bastone si sarebbe martoriato una mano, si sarebbe martoriato il suo naso e tutto il suo corpo: non credo, perché conoscendo mio fratello non era un autolesionista! Voglio sapere dal magistrato, che ha avuto il caso dal primo momento, che cosa è successo quella notte: voglio sapere la verità e lei, signor Pubblico Ministero, me la deve dire! E così compresi quei padri di famiglia che portano la divisa, che da loro dovremmo essere difesi e non massacrati, perché sono sicura che quella notte Giuseppe è stato massacrato! E chiedo che venga fatta giustizia, giustizia!! Pino e tutti devono essere.. devono avere riposo, perché hanno bisogno di riposare, ma non morire così! Abbiamo dei figli e, signori con la divisa, dei figli li avete anche voi: pensate un po’ a se dovesse succedere a voi quello che è successo a noi, che una sera dei vostri colleghi fermino dei vostri figli che non riconoscono! Continuerò a lottare per sapere che cosa è successo a Giuseppe e a tutti quei ragazzi, tutti, a incominciare da Stefano, Federico, Marcello, tutta questa gente che muore per un arresto cardiaco: chissà perché! Mi chiedo il perché! Alle favole non ci credo più, ormai ho 50 anni e ho smesso di credere alle favole quando avevo 6 anni: voglio sapere perché Giuseppe è morto!”

NOSTRO COMMENTO: Noi siamo particolarmente sensibili a questi casi di pestaggio in caserma. Non è la prima volta che succede (Vedi su questo Blog: Eliantonio, Aldovrandi, Cucchi ecc..) e ci auguriamo che, in avvenire, barbarie del genere non accadano. Nell’attesa che la Magistratura accerti le responsabilità connesse al caso di specie, esprimiamo la Ns solidarietà alla famiglia della vittima. Una volta accertate le responsabilità speriamo che vengano comminate pene esemplari – sempre nell’ambito delle previsioni normative – e gli autori del pestaggio siano definitivamente allontanati dall’ Arma di appartenenza.

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Categorie:Beppe Grillo, Giustizia

28 replies

  1. é incredibile come certi furfanti la passino liscia di fronte a queste cose , siamo di fronte ad un abuso di potere in piena regola chi ha sbagliato deve pagare non c’è scampo , forze dell’ordine comprese .Siamo un paese Molto malato a partire della istituzioni.

  2. In Italia ormai le torture e i pestaggi da parte delle ‘forze dell’ordine’ sono all’ordine del giorno.
    Occorre subito introdurre il reato di tortura e condannare i responsabili senza reticenze.Loro picchiano perchè sanno bene che sono protetti dagli appartati burocratici dello stato che come nelle migliori dittature non indaga mai su se stesso.
    VERGOGNA!

  3. in rif al caso Cucchi, io invece sono daccordo con il commento di un giornalista del corriere della sera che una persona quando fa delle scelte di vita deve essere consapevole anche delle conseguenze a cui puo’ andare incontro,, se no’ sarebbe troppo comodo
    e sopratutto non facciamolo un santo, perche’ santo non era.

  4. io non credo proprio che se una persona si comporta bene, lavora, e’ onesto, se cammina tranquillo per le strade o e’ in casa sua tranquillamente, le forze dell’ordine mai useranno la forza.
    se le forze dell’ordine usano la forza, di sicuro e’ perche’ non avevano scelta, di sicuro queste persone qualcosa da nascondere avevano.

  5. per rispondere a Sentos, direi che esagera un po’ quando usa la parola “tortura”,, non mi risulta che i delinquenti vengono torturati, anzi ,,,, direi che sono protetti piu’ loro delle vittime,,
    e non mi risulta proprio che le forze dell’ordine usino torture su di loro.
    Nessuno si ricorda quando a morire per parte dei delinquenti sono proprio quelle forze dell’ordine che tanto loro disprezzano.
    E’ MAI SCESO QUALCUNO IN PIAZZA A MANIFESTARE QUANDO E’ QUALCHE POLIZIOTTO O CARABINIERE A ESSERE UCCISO DA PARTE DI QUALCHE DELINQUENTE?????
    BISOGNA SEMPRE SENTIRE LE DUE CAMPANE; finora abbiamo solo sentito quelle dei parenti del morto.
    Cominciamo anche a sentire l’altra campana.

  6. personalmente non credo alla versione dei signori Uva; e’ ovvio che loro ti danno e ti daranno sempre la loro versione.
    io posso solo dire che dai carabinieri quando ho avuto bisogno ho ricevuto solo parole di conforto e sempre con modi garbati e gentili.
    bisogna anche vedere in che modo una persona si pone e si comporta.

  7. Un cordiale saluto a tutti gli intervenuti,
    non bisogna dare sempre ragione alle Forze dell’ordine anche quando risulta “per tabulas” una responsabilità accertata. Il massimo rispetto per chi tutela l’ordine pubblico. Su questo siamo d’accordo! Non siamo d’accordo invece quando si vuole difendere ad ogni costo l’operato di chi sbaglia. Non dimentichiamo il caso Marrazzo ed altri…Anche tra le Forze dell’ordine esistono le mele marce che vanno allontanate e perseguiti non fosse altro per non inquinare le tante persone per bene che operano nell’ambito della Polizia e dei Carabinieri. Allora: una volta accertato che il pestaggio e le legnate uno non se li può procurare dal solo, ed una volta stabilito da che parte provengano, occorre prendere seri provvedimenti nei confronti degli autori di simili barbarie. Intanto dovranno essere immediatamente allontanati dal servizio, poi, deve essere applicata nei loro confronti la pena prevista dalla leggi per le lesioni. Non solo agli autori del pestaggio ma anche a coloro i quali hanno consentito che ciò avvenisse. Solo così si può sperare in un futuro migliore. Il resto e poesia…

  8. Non sono per nulla daccordo con Mario! Intanto perchè parla di delinquente riferendosi a una persona che era stata semplicemente fermata e non aveva subito alcun processo di condanna, quindi fino a prova contraria era innocente e non era colpevole di nulla! Secondo perchè nè un poliziotto, nè un carabiniere serio che fa il suo dovere può permettersi di fare anche il giudice e il boia, ma deve adoperarsi affinchè sia garantita l’incolumità di un arrestato fino all’arrivo di un magistrato che deve convalidare o annullare il fermo. In questo caso come in altri casi che stanno venendo alla luce grazie all’intelligenza e alk coraggio dei famigliari si nota invece un chiaro abuso da parte di coloro che indossano indegnamente una divisa, e della complicità e l’omertà di alcuni direttori di carceri o superiori, e di alcuni medici. Sopratutto i medici dovrebbero vergognarsi, perchè sono pagati per salvare le vite umane e non per contribuire al loro decesso.

  9. Chiaramente in riferimento al mio precedente post, non voglio criminalizzare nè la polizia, nè i carabinieri, la maggior parte di loro svolgono con grande dignità il loro lavoro e sono al servizio della comunità! Non bisogna però difendere chi abusa della divisa per comportarsi peggio di un criminale. Chi tradisce la divisa che indossa va perseguito legalmente e deve pagare per i reati commessi, anche + severamente di un qualsiasi cittadino. Sopratutto per difendere il rispetto e la dignità dei loro colleghi che rischiano ogni giorno la vita contro i veri criminali, con pochi mezzi, sewnza benzina per le auto, senza computer e senza cartucce per le stampanti o soldi per pagare l’affitto delle caserme.

  10. Siamo d’accordo. Ciao da Fernando (Specpress)

  11. Caro Mario mi aguro che tu che sei una brava persona non provare quello che stiamo provando noi tutti e soppratutto che non succeda a una brava persona come te o a tuo figlio, caro Mario se tu ti permetti di giudicare senza sentire le ragioni delle famiglie e criticare devo proprio dirti che ti manca proprio l’inteigenza,ricordati che la vita è DIO a darcela ed lui a decidere quando MORIRE.
    Purtroppo ci sono persone che quando portano una Divisa si sentono DIO ONIPOTENTE,e questo lo vissuto su la mia pelle,ti voglio dire che io ho un nipote Carabiniere e un cugino GUARDIA CARCERATA,e allora di un erba non faccio un fascio c’è brava gente e delinquenti come quelli che hanno massacrato i nostri fratelli,e figli,e tanti MORTI!!!!!! e loro la fanno franca LUCIA VARESE

  12. per rispondere a lucia
    non merita risposta

  13. in quando che sia DIo a decidere di darcela o toglierla la vita, be’ direi che non e’ proprio cosi”,, basta leggere il giornale, o guardare la TV,, magari fosse come dice lei!!!

  14. Mario hai ragione non meriti una risposta, ma io ti darò a breve una risposta,non parole fatti bianco su nero,stai tranquillo non sono una sola campana ma siamo tante campane, che ti piccia o no riusciremo ad avere Giustizia!!!!contaci non sono una che crede alle belle parole di filastrocca che ruolo hai tu!!!!!!!!caro !!!!!!!e non ho bisogno di guardare la tv!!!!!!!!!! basta sentire cosa dici!!!!!!!

  15. x mario ………………………..ma vaffaculo

  16. è incredibile veramente……ci rimango male sempre di piu su questa giustizia italiana….non esiste piu rispetto per le persone oneste ma vengono tutelati i criminali!!Gente che investe e uccide 5 persone gli vengono dati i domiciliari in bellissime ville al mare,vengono usati per buisness vengono protetti come non mai…e dei poveri ragazzi vengono uccisi cosi malamente per una semplice bevuta in compagnia di un amico….è una vergogna!CAMBIATE LA SCRITTA NEI TRIBUNALI LA LEGGE è UGUALE PER TUTTI…PERCHE STATE PRENDENDO INGIRO IL POPOLO ITALIANO!!!!siete una vergogna….Io penso che anche se una persona viene arrestata con tonnellate di droga non ha il diritto di essere ammazzato di botte da delle persone che hanno il dovere di proteggerci….GIUSTIZIA PER QUESTI POVERI RAGAZZI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  17. volevo solo dire a Mario (permalik) che è un vereo coglione, con paraocchi e noncervello. ciao.

  18. Un paese orribile, incapace persino di punire crimini così odiosi. L’Italia uccide, dovrebbero scriverlo sulle guide turistiche e sui passaporti. Il nuovo inno della repubblica (repubblica di assassini, ladri, puttanieri e mafiosi).
    Certo che fino a che la politica (leghista e destroide) carica questi squilibrati e li fa sentire intoccabili (proprio come fa con i criminali comuni e organizzati)… Inoltre ormai la mentalità comune è compromessa, corrotta, inquinata. Ci vorranno dieci anni per rimettere in circolazione l’intelligenza…

  19. “quando fa delle scelte di vita deve essere consapevole anche delle conseguenze a cui puo’ andare incontro,, se no’ sarebbe troppo comodo”
    MARIO ma cosa stai dicendo????????
    le conseguenze ti rendi conto di quali sono?
    morire pestato da dei poliziotti infami
    queste sono le conseguenze
    rimanere chiuso in una stanza con degli animali che ti massacrano fino a portarti alla morte
    e poi giustificano la morte con “cause non accertate”
    che schifo di italia, che schifo

  20. xMARIO: si certo bisogna sentire le due campane e magari credere che i torturati della caserma di Bolzaneto si sono picchiati da soli,che Cucchi è morto di freddo,che Bianzino è ancora vivo che Aldrovandi è morto perchè è caduto accidentalmente su un manganello,ecc…
    Ormai in questo piccolo paese di gente meschina la giustizia non esiste più,la gente non ha più nessuna fiducia nelle forze dell’ordine e nelle istituzioni perchè lo stato è sempre stato ASSENTE quando si tratta di indagare su questi fatti.C’è anche da notare che questi casi di morti sono solo la punta dell’iceberg del marcio che cova sotto.

  21. x Alberto, condivido in pieno quello che dici, basta col buonismo, apriamo gli occhi sulla realtà.

  22. La cosa triste è che questi figuri riscuotono lo stipendio pagato con le trattenute delle buste paga di chi lavora.Ci vorrebbero i lavori forzati in miniera per questi qua.

  23. Mario, il punto non è come si comporta un fermato, indagato o chiunque si rivolga ai carabinieri, bensì il fatto è che loro, come chiunque indossi una divisa, devono eseguire il proprio lavoro nei termini e nei limiti consentiti dalla legge. E’ evidente che le versioni non tornano, basterbbe riaprire il caso, prendere i tabulati telefonici, ascoltare delle testimonianze. Insomma serve fare chiarezza e non lasciare tutto nell’oblio solo perché ad essere sotto accusa stavolta sono le forze dell’ordine.
    E questo non è solo per avere giustizia per un uomo che non c’è più, ma per rendere giustizia anche a tutti quegli esponenti delle forze dell’ordine che lavorano onestamente e alacremente e che per primi detestano che venga loro addossata l’etichetta di violenti infami per colpa di quache criminale in divisa.
    Spero sia stato chiaro.

  24. Signora, ha perfettamente ragione a voler fare giustizia, gli ematomi che aveva suo fratello ( ho visto le foto alla trasmissione “le iene” ), non sono ematomi da massaggio cardiaco. Complimenti alle forze dell ordine e agli avvocati, altro che la legge è uguale per tutti. Vergognatevi, vi auguro di essere conciati così!

  25. E’ uno scandalo,purtroppo questi individui ci sono e ci saranno sempre,chiaramente non si pùò fare di tutta l erba un fascio..ma l abuso di potere è molto comune tra le forze dell ordine.
    Sono però convinto che tali personaggi, magari non pagheranno adesso le loro malefatte,magari non saranno processati dalla nostra giustizia,ma non potranno mai sfuggire alla provvidenza.
    Voi colpevoli che leggete, che avete stroncato una vita per gioco, cominciate ad avere paura,perchè sarete colpiti dalla mano del signore quando meno ve lo aspettate e in un modo che non potrete neanche immaginare.
    La punizione sarà giusta e dura e ve la darà la vita.
    Pentitevi, pentitevi….non aspettate che sia tardi…non sfuggirete…

  26. Sono queste le cose per cui andrebbero messe a ferro e fuoco le caserme. Infami del cazzo.

  27. Mario sei un essere privo di umanità….per non dire altro….

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