Massimo Cacciari

Massimo Cacciari a “Otto e mezzo”

Mandiamo in onda la trasmissione “Otto e mezzo”  di Lilly Gruber  del 4 febbraio 2011. Massimo Cacciari è ospite di Lilli Gruber con il vicedirettore di ‘Libero’ Franco Bechis. . Molto interessante quanto sostiene Massimo Cacciari su Berlusconi e sul Federalismo.

Powered  by Admin: 5 febbraio 2011

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Categorie:Esclusivi, Politica

1 reply

  1. Un esempio vale a farci comprendere quanto sia difficile sviluppare la strategia del miglioramento reale: Consideriamo infatti che la spazzatura sia un bene primario per coloro che eseguono il riciclaggio della stessa e producono da questa beni vendibili, succede così che chi la produce può pretendere di farsi pagare alla sua consegna. Il riciclatore ne ha sempre un bisogno maggiore per non non far fermare la propria industria, e l’economia monetaria ne ricava un grande beneficio. Il male sottile è tanto ben nascosto e il meccanismo tanto ben oliato dai flussi di denaro che gli aumenti di spazzatura possono essere scambiati come maggiore disponibilità di fonti energetiche. Il ragionamento precedente pretende di aver trasformato la spazzatura da un costo ad un guadagno di modo ché la società diventa sempre più ricca quanta più spazzatura produce. L’accoglimento unanime dell’enunciato precedente dovuto alla riflessività di ciascuno di vedere il risultato immediato favorevole, non bilanciato dall’ammissione della propria fallibilità può indurre a creare un vortice verso un cataclisma che diventa visibile solo quando è estremamente difficile da impedire. Per produrre più spazzatura si deve ritenere vantaggioso produrre, come si fa già oggi, beni non direttamente utili ma di supporto a quelli utili come ad esempio tutti gli involucri inutili fatti più per la pubblicità che per altro. Questa produzione e il loro riciclaggio comporta consumo energetico, contribuendo all’incremento della temperatura globale con tutto ciò che consegue per i disastri ambientali.
    Abbiamo rilevato in qualche modo l’errore, ma questa rilevazione rimane sterile quando non vengono proposte strategie alternative valide a indurre qualcosa che provochi azioni migliorative nella società.
    Secondo me è necessario capire bene che cosa rende tanto potente la modalità che mantiene l’errore nascosto anzi è addirittura capace di farlo improvvidamente considerare criterio benefico per migliorare la società. L’errore, in questo caso, viene nascosto da due modalità che si concretizzano in attività positive: il riciclaggio della spazzatura e l’induzione mediante il denaro a fare operare il cittadino differenziando la spazzatura per renderla più facilmente riciclabile. Questi due effetti benefici mettono la società nella condizione del pesce che abbocca all’amo sapientemente nascosto dal pescatore con un’esca prelibata; troppo tardi, quando è già in padella il pesce si accorge dell’inganno. Il nostro amo è la produzione sbagliata di tanti oggetti destinati a diventare troppo presto spazzatura, scarti cioè senza utilità che hanno consumato più energia di quanti benefici hanno elargito alla società. Il pesce che ha la fortuna di sopravvivere perché la lenza venne tirata troppo velocemente e l’amo gli tagliò il labbro lasciandolo libero, diventa molto più prudente e difficile da pescare, però l’insieme dei pesci, la sua società, continua ad essere tranquillamente pescata. Il processo evolutivo della società dei pesci è troppo lento; è fondato sulla selezione degli individui più adatti all’ambiente in cui vivono, di modo che in tempi lunghissimi gli individui si trasformano adattandosi all’ambiente, manca o è quasi inesistente la capacità di acquisire esperienza dagli altri individui della specie. I mammiferi e l’uomo più di tutti sono invece capaci di imparare per imitazione dall’esperienza degli altri individui della stessa specie, anzi l’uomo può addirittura mettere a confronto tante esperienze diverse per scegliere la strategia che ritiene più valida. Quando avviene che scelte individuali vengono accolte dalle moltitudini di persone si hanno le trasformazioni culturali. Queste hanno la stessa potenzialità delle trasformazioni di tipo biologico con la differenza che quelle culturali sono diventate sempre più veloci ed oggi possono essere repentine come l’esplosione di una bomba. L’accelerazione continua delle trasformazioni della società umana è sotto i nostri occhi ma la società sembra non contrastare a sufficienza la riflessività degli effetti positivi dovuti al progresso e questo diventa l’esca che nasconde l’amo che l’umanità se non approfitta delle capacità raggiunte per rendersi consapevole della propria fallibilità rischia tragicamente di ingoiare.

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