Piano di riforme, Grecia: le promesse all’UE in 12 punti

Piano di riforme, Grecia: le promesse all’UE in 12 punti

di Stefania Manservigi | 25 Febbraio 2015 – 07:34

Fonte e Link: http://www.forexinfo.it/Le-promesse-della-Grecia-all-UE-in?utm_source=Forexinfo+Forex+Trading+Online&utm_campaign=5370a4029c-forexinfo-daily-email&utm_medium=email&utm_term=0_4302bacf08-5370a4029c-302716845

Continua il dialogo tra la Grecia di Tsipras e l’Ue, nel tentativo di trovare un accordo che accontenti entrambe le parti.

La Grecia, attraverso il Ministro delle Finanze Yanis Varoufakis, ha inviato al Presidente dell’Eurogruppo un documento contenente la lista degli impegni assunti dal governo ellenico nei confronti di Bruxelles.

Andiamo a vedere i 12 punti del piano presentato dalla Grecia:

1) Tasse
Per quanto riguarda le politiche in materia fiscale la Grecia si è impegnata a riformare i regimi Iva, cercando di migliorare il gettito Iva e la lotta all’evasione. Si è impegnata inoltre a modificare la tassazione sugli investimenti collettivi e sulle rendite, ad ampliare la definizione di frode e evasione fiscale (sempre nell’ottica di un maggiore sforzo nella lotta all’evasione), ad applicare ma anche a migliorare la normativa in materia di trasferimenti di denaro e la relativa tassazione e, infine, a creare una banca dati fiscale da mettere al servizio dell’autorità.

2) Finanze pubbliche
In materia di finanze pubbliche l’impegno della Grecia si traduce nell’adottare modifiche alla legge di bilancio e misure per rendere più efficiente la gestione delle finanze pubbliche, nella definizione di un piano per il pagamento degli arretrati della Pubblica Amministrazione, dei rimborsi fiscali pendenti e delle domande di pensione in attesa di liquidazione e nel rendere più attivo il Fiscal Council.

3) Amministrazione delle entrate
La Grecia si impegna inoltre a migliorare il lavoro svolto dalla Ragioneria dello Stato rendendo più trasparente e allineato agli standard internazionali il processo di nomina del segretario dell’organo, rafforzandone l’indipendenza e l’autonomia, dando all’organo personale competente e in numero adeguato.

4) Spesa pubblica
Versante spesa pubblica, il Governo greco si è impegnato ad adottare una spending review in ogni area di spesa, a migliorare l’efficienza della macchina amministrativa, trovare misure di risparmio per limitare i costi della spesa di ogni ministero, applicare la nuova legislazione, attualmente in bozza, sui benefits non salariali del settore pubblico, controllare la spesa sanitaria cercando però di migliorare l’offerta e la qualità dei servizi medici.

5) Sicurezza sociale
Grande attenzione sarà rivolta, inoltre, al tema delle pensioni. La Grecia ha promesso all’UE, infatti, di proseguire la riforma del sistema pensionistico, di cercare in questo modo di ridurre il fenomeno delle baby-pensioni,di rafforzare e migliorare la gestione dei fondi pensione, e di stabilire una corrispondenza più stretta tra assegno pensionistico e contributi versati.

6) Pubblica amministrazione e lotta alla corruzione
Tagli per quanto riguarda gli sprechi pubblici e un inasprimento della lotta alla corruzione sono al centro degli impegni della Grecia che intende inasprire la lotta al contrabbando di carburante e tabacco, monitorare i prezzi di merci importate, ridurre il numero di ministeri, ridurre i benefits di ministri, parlamentari e alti funzionari, inasprire la normativa in tema di finanziamento alla politica, realizzare una piattaforma elettronica per rendere trasparente il sistema di appalti pubblici.

7) Recupero dei debiti
La Grecia si impegna poi a mettere a punto un sistema che consenta il rientro dei debiti da parte di imprese o singoli individui realmente nelle condizioni di non poter pagare, andando a colpire con severità i casi di bancarotta fraudolenta. Si impegna inoltre a depenalizzare i reati per debitori a basso reddito con piccoli debiti, e a definire procedure di raccolta delle tasse più efficaci.

8) Banche
La Grecia si impegna a garantire che il Fondo di stabilità ellenica svolga il suo ruolo per assicurare stabilità al settore bancario e per garantire l’accesso al credito. Si impegna inoltre a collaborare per evitare che le abitazioni di famiglie insolventi con un reddito inferiore a una determinata soglia siano messe all’asta.

9) Privatizzazioni
L’impegno della Grecia in questo settore è di non azzerare le privatizzazioni già completate e di non annullare le aste già avviate, rivedendo invece le privatizzazioni già avviate nel tentativo di massimizzarne i benefici sul lungo termine.

10) Riforme del mercato del lavoro
L’impegno delle autorità greche è di allineare il mercato del lavoro ellenico alle best practice europee e di espandere e migliorare gli attuali schemi di lavoro temporaneo, cercando di creare programmi di politiche attive nel settore per cercare di migliorare le attitudini dei disoccupati. L’obiettivo è quello di creare un mercato del lavoro flessibile, aumentando il salario minimo senza intaccare la competitività.

11) Competitività, giustizia e statistiche
Sulla base delle indicazioni dell’Ocse, la Grecia si impegna a rimuovere gli ostacoli alla competizione e a ridurre quelli costituiti dalla burocrazia.
Si impegna inoltre alla creazione di un Registro del Catasto, cercando di migliorare l’uso del territorio e a diminuire la rigidità nella regolamentazione delle professioni. L’obiettivo e l’impegno, inoltre, è anche quello di allineare alle buone pratiche dell’Ue la regolamentazione del mercato dell’elettricità e del gas, di approvare un nuovo codice di procedura civile e di promuovere la digitalizzazione del sistema giudiziario.
Per quanto riguarda l’ELSTAT (l’istituto nazionale di statistica) l’impegno è di garantirne l’indipendenza dotandolo di risorse e di garantire la trasparenza e la correttezzadel processo di nomina del suo presidente.

12) Crisi Umanitaria
La Grecia si è impegnata anche per quanto riguarda la crisi umanitaria, provocata dagli effetti della crisi economica. In particolar modo si impegna a soddisfare i bisogni derivati dall’aumento della povertà, a modernizzare il sistema di assistenza sociale, valutare l’estensione nazionale del progetto pilota sul reddito minimo garantito, monitorare che le lotte contro la crisi umanitaria non vengano fatte a saldo fiscale negativo.

IL NOSTRO COMMENTO: Insomma! Che Cristo fa Tsipras! Invece di uscire velocemente dall’Euro e dall’Eurozona, assume impegni con i banchieri della grande finanza. Mah! Son cazzi dei Greci! Tra non molto saranno anche Nostri! Con Renzi non aspettatevi niente di buono! Ci aspettano tempi duri se non mandiamo urgentemente a casa questa classe politica che ci sta sotterrando!

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Categorie:Politica

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