Effetti collaterali mortali’: dall’Inghilterra lanciano l’allarme sulla tachipirina

Effetti collaterali mortali’: dall’Inghilterra lanciano l’allarme sulla tachipirina

Lo studio pubblicato sul British Medical Journal

Pubblicato il 04/03/2015 da La Fucina

Fonte e link: http://www.lafucina.it/2015/03/04/effetti-collaterali-mortali-dallinghilterra-lanciano-lallarme-tachipirina/

Ha troppi effetti collaterali a lungo termine e pochi avvertimenti sui possibili rischi del farmaco. Stiamo parlando della tachipirina, medicina che non manca quasi mai nelle case degli italiani e che potrebbe compromettere alcuni organi vitali di chi ne fa un uso regolare, oltre ad accrescere del 63% la probabilità di morte. Lo ha rilevato uno studio pubblicato sul British Medical Journal, come riporta Il Giornale:

Cuore, intestino e reni – secondo le analisi condotte dagli scienziati – le vittime del’antidolorifico. Chi ne fa uso regolarmente da anni rischia seriamente di compromettere tali organi vitali. Non che il farmaco non sia sicuro, ma un (ab)uso reiterato nel tempo può provocare seri e fatali problemi cardiovascolari, gastrointestinali e renali, denunciano i ricercatori, dopo aver vagliato i dati di precedenti studi su circa 660mila pazienti. E i numeri sono preoccupanti: i “paracetamolo addicted” presentano il 63% in più di possibilità di morire, il 68% in più di avere un infarto o un ictus e il 50% in più di contrarre accusare emorragie o ulcere allo stomaco.

Autore dello studio – pubblicato, peraltro, sul British Medical Journal – è un team del Leeds Institute of Rheumatic and Musculoskeletal Medicine, coordinato dal professor Philip Conaghan, che spiega: “Crediamo che il rischio del paracetamolo sia più elevato di quanto sia invece percepito dalla comunità scientifica. Visti sia il largo utilizzo che la grande disponibilità come analgesico da banco, è auspicabile un’approfondita verifica dei suoi effetti”. Inoltre, gli esperti mettono in dubbio anche gli effettivi benefici dell’antidolorifico, tradizionalmente prescritto in terapie contro il dolore cronico lombare e da osteoartrite“.

IL NOSTRO COMMENTO: Se lo dice il Prof. Philip Conaghan che coordina il team del Leeds Institute of Rheumatic and Musculoskeletal Medicine, Noi crediamo più a Lui che alle Case farmaceutiche interessate alla diffusione del prodotto. Dal momento che questo farmaco (paracetamolo) è usato in molti antidolorifici bisogna stare attenti a non abusare.  Certo una compressa una volta tanto o quando vi è reale necessità di assumerla non credo che possa provocare seri danni. Invece, se assunto con continuità,  può compromettere seriamente – come afferma  il team diretto dal Prof. Conaghan – i reni, il cuore e l’apparato gastrointestinale. Meglio evitare o cambiare farmaco. Non vi pare?

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Categorie:Cronaca e Attualità

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