Sondaggi elettorali: Pd al 35,7%, 5 Stelle crescono. Lega davanti a Forza Italia

Sondaggi elettorali: Pd al 35,7%, 5 Stelle crescono. Lega davanti a Forza Italia

Il movimento di Beppe Grillo, secondo l’analisi di Pagnoncelli sul Corriere, guadagna l’1,5% grazie agli scandali corruzione. Al centro si registra lo stallo di Ncd e Udc. Renzi resta il personaggio politico più apprezzato, ma la fiducia del governo è sempre più bassa

di F. Q. | 5 aprile 2015

Fonte e link:http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/05/sondaggi-elettorali-pd-357-5-stelle-crescono-lega-davanti-forza-italia/1567592/

Più informazioni su: Forza Italia, Lega Nord, Matteo Salvini, Movimento 5 Stelle, PD, Politica

Perde il Partito democratico, guadagnano il Movimento Cinque Stelle e la Lega Nord, niente di nuovo al centro. E’ questo il fermo immagine scattato da Nando Pagnoncelli sul Corriere della Sera sulle intenzioni di voto, secondo cui il Pd rimane al primo posto e oggi verrebbe scelto dal 35, 7 % degli italiani. Anche se perde qualcosa rispetto a febbraio: lo 0,9. Subito dopo troviamo i Cinque Stelle al 21,3%, che invece incassa un più 1,5%. La Lega (13,7) di Matteo Salvini è ancora davanti, seppure di un soffio, a Forza Italia (13,5). Mentre in coda troviamo Fratelli d’Italia-An al 4%, Sel (3,6), Udc (2,5), Ncd (2,2) e Prc (1,5).

Il Partito democratico, dunque – ragiona il sondaggista -, si conferma di gran lunga il soggetto politico più solido (elettoralmente parlando), nonostante gli scandali, le difficoltà economiche di parte degli elettori e le polemiche interne. Certo, rispetto alle elezioni europee, il calo che si registra è notevole (-5,1%), ma è dovuto anche alla fine della luna di miele tra Paese e governo. Detto questo, però, il partito di Renzi è un “asso piglia tutto”, in grado di pescare voti in tutte le categorie sociali, eccezion fatta per la fascia di elettori che va dai 35 e i 44 anni e i disoccupati, che preferiscono il movimento di Beppe Grillo.

Puntando la lente a destra, invece, non si può far altro che focalizzare una balcanizzazione senza precedenti. A farne le spese è soprattutto Forza Italia. In calo nei sondaggi, e apparentemente senza bussola. Nell’ultimo periodo, infatti, più che parlare di strategie politiche a lunga durata, il partito di Silvio Berlusconi è in preda a una guerra intestina culminata con l’addio di uno degli ex fedelissimi del Cavaliere, Sandro Bondi.

A gioire, a destra, è solo il Carroccio che sotto la guida di Matteo Salvini guadagna consensi come non aveva mai fatto prima. In 25 anni di vita politica- ricorda Pagnoncelli – solo due volte ha superato il 10% (alle politiche del ’96 e alle Europee del 2009). Anche se dopo la manifestazione di Roma ha registrato una leggera flessione, la parte di elettorato più moderato, infatti, si è allontanata.

In casa 5 Stelle nonostante le fuoriuscite, le critiche alla linea politica giudicata da alcuni sterile e l’opposizione dura al governo contesa con la Lega, l’elettorato rimane fedele. Anzi, si allarga. L’1,5% in più è “merito” dei grandi scandali scoppiati negli ultimi mesi (dalle tangenti Expo al Mose, da Mafia Capitale all’inchiesta Grandi opere) che ancora una volta regalano ai pentastellati l’immagine di movimento “pulito”, “paladino” e rappresentante degli “onesti”.

Il centro invece è fermo in una palude. Nel bene o nel male, si muove poco o nulla. Ncd di Angelino Alfano perde qualcosa dopo le dimissioni di Maurizio Lupi dal ministero delle Infrastrutture. L’Udc invece spizzica qualche voto in più, ma nel complesso, rimangono percentuali da prefisso telefonico. Questo perché il sostegno al governo e le poltrone in ministeri importanti vengono oscurati dal protagonismo di Renzi. Mentre l’altra strada, ovvero passare all’opposizione, significherebbe il suicidio.

Impossibile invece al momento – dice Pagnoncelli – quantificare il gradimento di nuove formazioni come Italia unica di Corrado Passera o Coalizione sociale di Maurizio Landini. La frammentazione della destra e il poco spazio di manovra a sinistra complicano ogni previsione.

Passando al governo si registra un calo notevole. Renato Mannheimer, su Il Giornale, fissa il consenso attuale al 32%, il 1 aprile 2014 era al 54%. Il dato interessante è rappresentato dal 16% di elettori del Pd che boccia l’operato dell’esecutivo. Ma se il governo è calato drasticamente nei sondaggi, lo stesso non si può dire del suo capo. Renzi, infatti, gode dell’appoggio del 41% degli italiani, anche se mese dopo mese ha perso consensi. Ma resta comunque il leader politico più apprezzato, staccando di una buona lunghezza Berlusconi (20%), Salvini e Landini (21).

IL NOSTRO COMMENTO: Noi non siamo d’accordo sui sondaggi di Pagnoncelli. Il 35,7% assegnato al PD – a nostro avviso – potrebbe essere  sbagliato. Dopo le ultime cazzate di Renzi (Corruzione, Jobs Act, scuola, ecc..) l’indice di gradimento sicuramente potrebbbe essere sceso almeno al 30%, a dir poco. Renzi è stato per gli Italiani una grande delusione! Ormai la gente che ragiona con la testa e non col culo, lo ha capito. Grillo – secondo Pagnoncelli – incasserebbe solo 1,5% . NO! E’ poco! Grillo salirebbe almeno del 3% in più. Dare a FI il 13,5 dopo le lotte interne che ancora permangono è decisamente troppo. Noi daremmo il 12% per essere di manica larga. Salvini – secondo Noi – non è in ascesa. Ora come ora e’ in discesa. Poi se si allea con Berlusconi (Come pare abbia fatto!)  calerà ancora di più. Passera e Landini – a nostro avviso – se faranno un Partito saranno letteralmente fottuti. Specie Passera che ha fatto parte del Governo Monti che ancora la gente odia. SEL si sta dando la zappa sui piedi ogni giorno che passa perché sostiene il PD. NCD,UDC, Prc spariranno o quasi. Chi cazzo volete che voti più Alfano! Forse resisterà Fratelli d’Italia per via di Giorgia Meloni. Non certo per Ignazio Larussa. Berlusconi dovrebbe essere quasi finito. Ma le previsioni per Berlusconi sono sempre un grosso punto interrogativo. Proprio per via degli amici fidati che si ritrova nel PD. Risorge quasi sempre dalle ceneri! Raffaele Fitto deve stare molto attento. Fini docet! Infine ci sembra paradossale che Mannheimer attribuisca a Renzi il 41% di gradimento da parte degli Italiani. Forse all’inizio SI. Ma ora se arriva al 20% (25%) deve ringraziare Dio e baciare a terra. Ma dico io! Su quale pianeta si vive! Questa è la realtà!. Se si votasse ora Renzi sarebbe già a casa. Tutto il resto è fantasia dei sondaggisti ai quali Noi non abbiamo mai dato credito.

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Categorie:Politica

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