Il Prunus del Molise una pianta che ridurrebbe del 70-78% il cancro

Una pianta del Molise nuova arma anti-cancro, è il Prunus

Fonte e link: http://www.adnkronos.com/salute/medicina/2015/04/20/una-pianta-del-molise-nuova-arma-anti-cancro-prunus_HpBWKS9lFlJE2alFZRv0MP.html

Articolo pubblicato il: 20/04/2015

Dalle bacche di Prunus spinosa, usate nel Molise per produrre il liquore trignolino, una nuova terapia integrativa contro alcuni tumori, come colon, polmone e cervice uterina. E’ il frutto di una collaborazione tra l’Istituto superiore di Sanità, la Società italiana di medicina biointegrata (Simeb) e l’azienda Biogroup.

Lo studio – spiega all’Adnkronos Salute Franco Mastrodonato, presidente della Simeb – ha mostrato che l’estratto di prunus, addizionato con una particolare miscela di aminoacidi, sali minerali e vitamine, è in grado di eliminare le cellule tumorali nei test in vitro e di inibirne la proliferazione. Ora la nuova arma, dopo meticolosi test di tossicità, è stata brevettata e sarà in vendita da giugno in farmacia come integratore, da affiancare alla chemioterapia.

“La ricerca è partita due anni fa – afferma Stefania Meschini, ricercatrice dell’Istituto superiore di sanità che ha testato l’estratto di Prunus – ed è nata da una collaborazione con l’azienda Biogroup. Queste è una pianta italiana che, soprattutto in Molise, ha trovato un habitat particolarmente efficace per sviluppare al meglio le proprietà antiossidanti, contiene anche molti flavonoidi. Siamo partiti con la sperimentazione in laboratorio trattando le cellule cancerose di pazienti con cancro al colon, polmone e cervice uterina con l’estratto della pianta. Ma da solo non funzionava pur non essendo tossico. Quindi – prosegue – l’abbiamo addizionato a un particolare complesso a base di aminoacidi, minerali e vitamine, denominato Can. Questo ‘mix’ è stato in grado di ridurre la sopravvivenza delle cellule tumorali e di eliminare tra il 70% e il 78% delle cellule cancerose nell’arco di 24 ore”.

L’integratore, messo a punto dalla collaborazione tra l’Iss e l’azienda Biogroup, da giugno in vendita in farmacia nella formulazione in pasticche, verrà presentato ufficialmente il 27 giungo all’Expo di Milano. “Sono molte le piante ‘antitumorali’ che studiamo all’Iss e che possono aiutare le terapie oncologiche tradizionali – ricorda Meschini – è un settore che potrà offrire ancora molte possibilità, ma servono fondi per studi e ricerche. Senza lasciar fuori da questo discorso le aziende”.

Lo studio sul Prunus è stato illustrato al IV Congresso internazionale di Medicina biointegrata a Roma. “Le qualità di questa pianta sono note nel territorio del Molise – osserva Mastrodonato – dalle bacche, drupe in dialetto, si produce il liquore Trignolino. Quello che abbiamo fatto grazie a questa collaborazione con l’Iss e la Biogroup è stato trovare la giusta formulazione del complesso attivatore nutraceutico, poi brevettato, che ‘accende’ l’effetto antitumorale del Prunus. I test in vitro – prosegue Mastrodonato – su linee cellulari umane colpite da cancro a colon, polmone e cervice uterina ne hanno dimostrato l’efficacia. Abbiamo un’arma in più per medici e pazienti – conclude – da aggiungere alle terapie oncologiche tradizionali”.

IL NOSTRO COMMENTO: Noi pubblichiamo l’articolo nel presupposto che non si tratti della solita bufala!  Che le bacche di Prunus spinosa anche se miscelate con altro possano ridurre – come affermano loro – la “sopravvivenza delle cellule tumorali e di eliminare tra il 70% e il 78% delle cellule cancerose nell’arco di 24 ore” mi sembra francamente eccessivo. In ogni caso prendetela col beneficio dell’inventario. Proviamo a dare  fiducia all’Istituto superiore di Sanità ed  alla Società italiana di medicina biointegrata (Simeb) ed all’azienda Biogroup. Speriamo bene!

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Alimentazione e tumori: la ricetta di Berrino per la prevenzione

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Secondo il professore 1 tumore su 3 potrebbe essere eliminato modificando l’alimentazione

Pubblicato il 02/12/2014 da La Fucina

Fonte e link: http://www.lafucina.it/2014/12/02/alimentazione-e-tumori-2/

Alimentazione e tumori: la ricetta di Berrino per la prevenzione

Il professor Franco Berrino si è occupato per anni di medicina predittiva e preventiva all’Istituto dei Tumori di Milano e ha spiegato che quella preventiva è la “medicina dell’intervento”, che interviene per ridurre il rischio di contrarre i tumori. Perciò, ha detto il professore, “ci occupiamo di tabacco, raccomandiamo di non fumare e ci occupiamo di alimentazione, raccomandiamo delle modifiche dell’alimentazione rispetto all’alimentazione di oggi, che favorisce numerose malattie croniche“. Il professore ha anche affermato che “le ricerche suggeriscono che un tumore su tre potrebbe essere eliminato modificando l’alimentazione. Sappiamo da 100 anni che se agli animali diamo poco da mangiare vivono di più e si ammalano meno di cancro. Sarebbe interessante fare in modo che le persone mangiassero di meno, ma noi siamo portati a riempirci la pancia quando c’è da mangiare. Allora una delle strategie che abbiamo sviluppato nelle nostre ricerche è quella di aiutare la gente a mangiare poco avendo l’impressione di mangiare tanto“.

Alimentazione e tumori: 8 alimenti per la prevenzione del cancro

Vi consigliamo di consumare 8 alimenti che più di altri aiutano a ridurre il rischio di contrarre tumori:

1) Pepe nero
Spesso si pensa che sia soltanto una spezia da utilizzare a tavola, ma il pepe nero ha delle proprietà anticancro. La piperina, una sostanza contenuta nel pepe, ha queste proprietà, che ne fanno, pertanto, un valido alleato.
2) Peperoni
I peperoni sono un altro membro della famiglia delle Piperaceae. Con la loro buccia di colore rosso, verde o giallo, i peperoni contengono degli enzimi che li rendono dei potenti antiossidanti ed importanti nella lotta ai tumori.
3) Curcuma
La curcuma è una spezia di colore giallo-arancione intenso. È anch’essa un antiossidante ed è pertanto utile per combattere il cancro. Per di più può aiutare a prevenire il diabete e le allergie. Basta aggiungerne un pizzico nei cibi che mangiate tutti i giorni per raccogliere i benefici che questa spezia porta.
4) Zenzero
Questa pianta erbacea genera grandi quantità di vitamina A e C ed è perciò utile per rafforzare le difese immunitarie e tenere lontano la malattia.
5) Mostarda
È molto popolare nel mondo. In India viene utilizzata in quasi tutti i piatti. Oltre ad uccidere le cellule cancerogene che si trovano nel nostro corpo, la mostarda aiuta a prevenire l’alzheimer.
6) Cardamomo
Usato in tutta l’India, il cardamomo è una spezia che ha un’aroma delicata e un’ottimo gusto. Per secoli è stato usato nella medicina cinese e si è mostrato efficace sia nella prevenzione dei tumori che nel distruggere le cellule tumorali che si trovano nel corpo.
7) Cannella
Un’altra spezia che ha un grande appeal in tutto il mondo. La cannella fornisce energia e proteine, perciò rinforza il sistema immunitario. Inoltre evita che le cellule tumorali si diffondano.
8) Finocchio
I semi di finocchio contengono l’anetolo, che distrugge le cellule tumorali e lo fa sopprimendo gli enzimi che sono responsabili della loro moltiplicazione. Il finocchio aiuta inoltre ad uccide i germi che si trovano nel corpo.

 

 

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Categorie:Cronaca e Attualità

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