Buco pensioni, Padoan: “In settimana il decreto. Rimborsi parziali e selettivi”

Buco pensioni, Padoan: “In settimana il decreto. Rimborsi parziali e selettivi”

Fonte e link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/10/buco-pensioni-padoan-in-settimana-il-decreto-rimborsi-parziali-e-selettivi/1668883/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=newsletter-2015-05-10

Il ministro dell’Economia: “Progressività e temporaneità, come dice la Corte costituzionale, vuol dire evidentemente che sono le pensioni più basse che devono essere protette più di quelle alte”

di F. Q. | 10 maggio 2015

“In settimana vareremo il decreto sulle pensioni”. Lo ha garantito il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan precisando però che l’indicizzazione delle pensioni non sarà ripristinata totalmente: “Lo faremo in modo parziale e selettivo. Progressività e temporaneità, come dice la Corte costituzionale, vuol dire evidentemente che sono le pensioni più basse che devono essere protette più di quelle alte”, ha aggiunto nel corso di un’intervista al Messaggero.

“Il principio che ci sta guidando nel determinare un metodo che permetta di restituire una parte dell’indicizzazione si basa su un criterio di gradualità – ha poi spiegato – Quindi tenendo conto delle fasce di reddito sia in termini di arretrati sia di trattamenti futuri. Ma allo stesso tempo occorre mantenere sostanzialmente intatta la struttura del Def”.

Se infatti si dovesse ripristinare integralmente l’indicizzazione sulle pensioni congelata dal governo Monti a fine 2011, “l’Italia si troverebbe a violare simultaneamente il vincolo del 3%, l’aggiustamento strutturale e la regola del debito. Quest’ultimo, che sta iniziando a scendere, ricomincerebbe a salire e la Commissione ci metterebbe immediatamente in procedura d’infrazione, sia per il deficit che per il debito. Con conseguenze per noi gravissime. Questo è il messaggio che forse non si è ancora capito”.

Secondo il ministro, in ogni caso, grazie al cosiddetto tesoretto, è possibile procedere senza modificare le previsioni del Documento di economia e finanza. Ma i margini di manovra non dovrebbero consentire scostamenti superiori agli 8 miliardi. “Sulle cifre per ora non dico altro. Stiamo valutando tutte le strade possibili. Quello che posso aggiungere è che comunque questa scelta sarà definita molto presto”, è l’asciutta replica. Quanto alle fasce in cui verranno divisi i destinatari dei rimborsi, la decisione in ultima istanza sarà politica: “Dovrà essere presa una decisione politica nel quadro di finanza pubblica”.

IL NOSTRO COMMENTO: Progressività e temporaneità, come dice la Corte, “vuol dire evidentemente che sono le pensioni più basse che devono essere protette più di quelle alte”, ha affermato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in un’intervista al Messaggero. E dove c’è scritto che le pensioni più basse devono essere protette più di quelle alte? Questa è pura fantasia del Ministro che evidentemente vorrebbe lasciare in area di parcheggio – a tempo indeterminato – quelli che godono di una pensione non si sa bene fino a quale limite (2.000 / 2500 euro netti o più?) Che ci spieghi? Perché se cosi fosse, a cominciare dal sottoscritto, che ha la pensione bloccata dal tempo dei Faraoni e finire ad altri colleghi, si prenderebbero adeguate iniziative giudiziarie di diversa natura. Per quanto riguarda il possibile sforamento del vincolo del 3%, perché l’Italia non prende esempio della Francia che lo ha abbondantemente sforato nel silenzio generale.  Il consiglio che si può dare al Governo è quello di pagare indistintamente e con immediatezza tutte le categorie di pensionati interessati al provvedimento della Corte Costituzionale. I soldi si trovano.Esempi:  Si bloccano le grandi opere pubbliche inutili. Le spese militari. Si dà una stretta all’evasione fiscale. Si sfora come ha fatto la Francia. Si riducono gli stipendi dei Parlamentari che sono ancora una vergogna. Si mette una bella patrimoniale a chi percepisce un reddito vergognoso. In giro, se si vuole guardare bene, se ne trovano molti di questi ricconi. Ma non si tocchino più le pensioni di chi ha lavorato una vita ed ha GIA’ DATO!

 

 

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Categorie:Politica

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