Pensioni: rimborsi e calcolo redistribuzione

Pensioni: rimborsi e calcolo redistribuzione

Il Governo concentra i (parziali) rimborsi pensione – dovuti alla mancata indicizzazione – sugli assegni fra tre e quattro volte il minimo: calcoli per scaglione di trattamento e coefficienti di redistribuzione.

Fonte e link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/01/elezioni-regionali-grillo-pd-di-renzi-dimezzato-ma-anche-m5s-perde-voti/1738686/

Barbara Weisz – 17 giugno 2015

Oltre 2/3 delle risorse stanziate dal Decreto Pensioni – per l’erogazione di parte delle somme dovute e non versate a causa della mancata indicizzazione 2012 e 2013 – andranno ai pensionati che prendono assegni fra tre e quattro volte il minimo (tra 1.500 e 2.000 euro lordi al mese). Il decreto ha infatti stabilito di restituire solo parte del dovuto adottando un meccanismo redistributivo: le somme sono destinate principalmente ai trattamenti inferiori, per poi diminuire proporzionalmente con l’incremento dell’assegno fino ad esaurirsi per le pensioni fino a sei volte il minimo. I cosiddetti “bonus andranno” da 319 a 816 euro.

=> Decreto Pensioni: bonus e rivalutazione

Rimborso parziale

Dopo la bocciatura da parte della Corte Costituzionale del blocco della rivalutazione delle pensioni del 2012 e 2013 operato dalla Riforma Fornero per i trattamenti superiori a tre volte il minimo, il Governo – in recepimento della sentenza – ha previsto una restituzione parziale  delle somme mancanti, applicando coefficienti di rivalutazione per diversi scaglioni di pensione, stanziando 17,6 miliardi di euro nel 2015 e 4,4 miliardi nel 2016, al netto degli effetti fiscali. Calcoli e valutazioni di merito sulla redistribuzione operata sono state esposte in audizione da Giuseppe Pisauro, presidente dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio, secondo cui si parla di:

“una restituzione parziale (meno del 12% del totale) della mancata indicizzazione” che “concentra le limitate risorse nelle classi di pensionati con redditi più bassi”.

=> Pensioni: gli arretrati nel cedolino di agosto

Calcoli e redistributivo

Ecco di seguito gli importi che saranno percepiti dai pensionati, rapportati a quanto avrebbero preso in caso di restituzione totale:

=> Pensioni: bonus vs rimborso integrale

  • pensione 3,5 volte il minimo (1.639 euro al mese nel 2011): prenderà 17,7 euro mensili di restituzione relativa al 2012, contro i 43,6 euro al mese di restituzione integrale (perdita mancata indicizzazione, 25,9 euro). Restituzione relativa al 2013: 37,6 euro al mese con decreto governo contro 93,4 euro di restituzione integrale: differenza 55,8 euro al mese. Per il 2014 e 2015 prenderà 7,5 euro al mese, contro i 94,4 e 94,6 totali (differenza 86,8 e 87,1 euro al mese). Infine, dal 2016, restituzione da decreto governopari a 18,8 euro al mese contro 95,5 euro di restituzione integrale (perdita residua mancata indicizzazione 76,7 euro);
  • pensione 4,5 volte il minimo: prenderà somme inferiori a quelle di un pensionato nella precedene fascia, mentre la restituzione integrale avrebbe riconosciuto somme più alte. Nel dettaglio: sul 2012, restituzione 11,4 euro al mese contro i 55 euro di mancata indicizzazione, sul 2013 24,1 euro contro un totale di 117,7 euro, sul 2014 e 2015 4,8 euro contro 118,7 e 119 di restituzine totale, sul 2016 12 euro contro 119,9 di restituzione totale;
  • pensione 5,5 volte il minimo: la forchetta si amplia ulteriormente, nel senso che le some resitutite sono ancor più basse mentre quelle dovute per effetto della sentenza salirebbero.Sul 2012: restituzione 7 euro al mese, contro i 65,4 dovuti, sul 2013 prenderà 14,7 euro cotnro i 140 dovuti, su 2014 e 2015, 2,9 euro contro i 140,8 e 141 dovuti, sul 2016 7,4 euro contro i 141,7 dovuti. 

 

IL NOSTRO COMMENTO: Tutti gli altri che non rientrano nel Decreto pensioni architettato da Renzi con l’aiuto di qualche stupido burocrate sarebbero figli di …….e non prenderebbero neanche un Euro. Alla faccia della sentenza della Corte Costituzionale! Così si rispetta la più alta carica di un Organo di garanzia quale è la Corte Costituzionale. Bravo Renzi! E bravo anche al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che ha firmato il decreto! Un vero schifo! Gli Italiani ve la faranno pagare cara in termini di voti. Vedrete! E cosi è stato! La sonora batosta che Renzi ha incassato alle ultime Amministrative 2015 (ha praticamente dimezzato i voti!) è figlia di questa politica dissennata che Renzi sta adottando da un po’ di tempo a questa parte. Oltre alle pensioni, Renzi sta facendo autogoal a tutto tondo: vedi immigrati, scuola, legge elettorale, ecc.. Gli Italiani lo hanno capito e stanno prendendo le distanze. Ormai ha le ore contate! Non arriverà neanche alla fine del 2015. Non è stato capace neppure di farsi rispettare dall’Europa per quanto riguarda gli immigrati. L’Europa, sul punto, si sta praticamente barricando. Gli ha detto chiaramente che gli immigrati son “cazzi nostri”. La verità è che Noi da tanto tempo dovevamo uscire da questa Europa dei banchieri. Ancora siamo dentro grazie al servilismo dei politici di turno. Ma finirà presto! Le prossime elezioni vedranno il M5S al primo posto, con Nostra grande gioia. ! Grazie per avergli spianato la strada, Renzi! Ad maiora!

 

 

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Categorie:Politica

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