Giubileo, Papa: “Tutti i preti potranno assolvere aborto

Giubileo, Papa: “Tutti i preti potranno assolvere aborto”

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Pubblicato il 1 settembre 2015

Fonte e link: http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-mondo/giubileo-papa-tutti-i-preti-potranno-assolvere-aborto-2263089/

CITTA’ DEL VATICANO – Amnistia e facoltà per tutti i sacerdoti di assolvere dal peccato di aborto. Sono le due grandi richieste di Papa Francesco in occasione del Giubileo straordinario, che si aprirà il prossimo 8 dicembre. Per la prima Bergoglio si affida ad una lettera indirizzata a mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, da lui stesso delegato all’organizzazione del Giubileo straordinario: “Ho deciso, nonostante qualsiasi cosa in contrario di concedere a tutti i sacerdoti per l’Anno Giubilare la facoltà di assolvere dal peccato di aborto quanti lo hanno procurato e pentiti di cuore ne chiedono il perdono”.

 Finora la facoltà di perdonare l’aborto ai genitori che l’avevano commesso e ai medici e operatori sanitari che vi avevano partecipato era riservata al vescovo diocesano, che in certe occasioni ne poteva dare delega anche ai sacerdoti. Il secondo messaggio è invece rivolto ai governi di tutto il mondo: “Il Giubileo ha sempre costituito l’opportunità di una grande amnistia, destinata a coinvolgere tante persone che, pur meritevoli di pena, hanno tuttavia preso coscienza dell’ingiustizia compiuta e desiderano sinceramente inserirsi di nuovo nella società portando il loro contributo onesto”. Francesco inoltre assicura a tutti i carcerati la possibilità di ottenere l’indulgenza plenaria nelle loro celle.

Per il Giubileo straordinario che si apre il prossimo 8 dicembre, il Papa aveva poi istituito la figura dei “missionari della Misericordia“, da inviare in tutte le diocesi con la facoltà di confessare tutti i peccati, fino a quelli riservati alla Sede Apostolica, compreso quindi l’aborto.

Ora Bergoglio fa un ulteriore passo, estendendo la facoltà di perdonare il procurato aborto a tutti i sacerdoti. “Uno dei gravi problemi del nostro tempo è certamente il modificato rapporto con la vita – scrive il Papa nella lettera all’arcivescovo Fisichella  – Una mentalità molto diffusa ha ormai fatto perdere la dovuta sensibilità personale e sociale verso l’accoglienza di una nuova vita”. “Il dramma dell’aborto – prosegue Francesco – è vissuto da alcuni con una consapevolezza superficiale, quasi non rendendosi conto del gravissimo male che un simile atto comporta. Molti altri, invece, pur vivendo questo momento come una sconfitta, ritengono di non avere altra strada da percorrere”.

“Penso, in modo particolare – aggiunge – a tutte le donne che hanno fatto ricorso all’aborto. Conosco bene i condizionamenti che le hanno portate a questa decisione. So che è un dramma esistenziale e morale. Ho incontrato tante donne che portavano nel loro cuore la cicatrice per questa scelta sofferta e dolorosa. Ciò che è avvenuto è profondamente ingiusto; eppure, solo il comprenderlo nella sua verità può consentire di non perdere la speranza”.

Secondo il Pontefice, “il perdono di Dio a chiunque è pentito non può essere negato, soprattutto quando con cuore sincero si accosta al Sacramento della Confessione per ottenere la riconciliazione con il Padre”.

“Anche per questo motivo – spiega – ho deciso, nonostante qualsiasi cosa in contrario, di concedere a tutti i sacerdoti per l’Anno Giubilare la facoltà di assolvere dal peccato di aborto quanti lo hanno procurato e pentiti di cuore ne chiedono il perdono”. “I sacerdoti si preparino a questo grande compito – conclude Bergoglio – sapendo coniugare parole di genuina accoglienza con una riflessione che aiuti a comprendere il peccato commesso, e indicare un percorso di conversione autentica per giungere a cogliere il vero e generoso perdono del Padre che tutto rinnova con la sua presenza”. .

INDULGENZA ANCHE AI LEFEBVRIANI – “Confido che nel prossimo futuro si possano trovare le soluzioni per recuperare la piena comunione con i sacerdoti e i superiori” dei Lefebvriani.

Il papa, tra l’altro, concede ai fedeli della Fraternità San Pio X,  la validità della confessione presso i loro sacerdoti.  Papa Francesco rivolge poi “un’ultima considerazione a quei fedeli che per diversi motivi si sentono di frequentare le chiese officiate dai sacerdoti della Fraternità San Pio X”. “Questo Anno giubilare della Misericordia non esclude nessuno – sottolinea – Da diverse parti, alcuni confratelli Vescovi mi hanno riferito della loro buona fede e pratica sacramentale, unita però al disagio di vivere una condizione pastoralmente difficile”. “Confido che nel prossimo futuro si possano trovare le soluzioni per recuperare la piena comunione con i sacerdoti e i superiori della Fraternità”, aggiunge Bergoglio. “Nel frattempo, mosso dall’esigenza di corrispondere al bene di questi fedeli, per mia propria disposizione stabilisco che quanti durante l’Anno Santo della Misericordia si accosteranno per celebrare il Sacramento della Riconciliazione presso i sacerdoti della Fraternità San Pio X, riceveranno validamente e lecitamente l’assoluzione dei loro peccati”, conclude.

INDULGENZA NEI SANTUARI DELLA MISERICORDIA – “Per vivere e ottenere l’indulgenza i fedeli sono chiamati a compiere un breve pellegrinaggio verso la Porta Santa, aperta in ogni Cattedrale o nelle chiese stabilite dal Vescovo diocesano, e nelle quattro Basiliche Papali a Roma, come segno del desiderio profondo di vera conversione. Ugualmente dispongo che nei Santuari dove si è aperta la Porta della Misericordia e nelle chiese che tradizionalmente sono identificate come Giubilari si possa ottenere l’indulgenza”. “E’ importante – scrive Francesco – che questo momento sia unito, anzitutto, al Sacramento della Riconciliazione e alla celebrazione della santa Eucaristia con una riflessione sulla misericordia. Sarà necessario accompagnare queste celebrazioni con la professione di fede e con la preghiera per me e per le intenzioni che porto nel cuore per il bene della Chiesa e del mondo intero”.

IL NOSTRO COMMENTO: Per chi non lo sapesse i LEFEBVRIANI, vogliono conservare la messa in latino e si oppongono all’ecumenismo e al dialogo interreligioso. Noi ci auguriamo che Papa Bergoglio nell’aprire il suo manto di carità non includa nell’amnistia generale anche i “preti pedofili” che sono stati e continuano ad essere una vera vergogna per la Chiesa cattolica. Sarebbe veramente troppo! Lo stesso Gesù Cristo, sul punto,  è stato di una chiarezza unica Cfr. Luca nel Vangelo (Lc 17,1-2): ): “E’ inevitabile che avvengano scandali, ma guai a colui per cui avvengano. E’ meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli.” Vuole per caso, Papa Bergoglio, a distanza di 2.000 anni mettersi contro il precetto di Cristo? Con quale autorità ? La pena che Gesù ha imposto a chi abusa dei bambini “è quella che gli sia messa una pietra da mulino e venga gettato nel mare” La pena è sibillina e non da adito ad interpretazioni di comodo. Questa terribile frase pronunciata da Gesù Cristo sta ad indicare che per questo tipo di peccato non esiste perdono. Ci mancherebbe altro che i preti pedofili acquisissero una nuova verginità per effetto del Giubileo! Est modus in rebus. Non vi pare?

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Categorie:Pretofilia, Religione

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